ALBOSAGGIA: IL SENTIERO DELLE CONTRADE ANTICHE
MOIA (470 m.) - GANDO[A (755 m.) - PAGANONI (937 m.) - CA' Dl ROMERI (870 m.) - GIAMBELLI (804 m.) - MOIA (470 m.)
Punti d'interesse: Le contrade, Il paesaggio
Difficoltà: escursionistica
Dislivello: 467 m.
Tempo di percorrenza: Moia (partenza); Gandola h. 1,00; Paganoni h. 2.00; Ca' di Romeri h. 2,15; Moia h. 3,00.
Periodo consigliato: da marzo a ottobre
IL PERCORSO
Si parte dalla contrada Moia e dal parcheggio, seguendo le indicazioni, si giunge alla contrada Marescialli da dove parte il sentiero che pas-sa inizialmente davanti ad un lavatoio.
Il sentiero si addentra nel bosco che porta a Gandola. In località Ravasciolo è possibile effettuare una deviazione per osservare uno dei numerosi piccoli nuclei abitativi di mezza montagna che un tempo venivano utilizzati come fienili e per il ricovero del bestiame prima di salire in alpeggio.
Fino a pochi anni fa i prati erano molto più estesi e la vista su Sondrio e sul fondovalle non era coperta dagli alberi che oggi, in seguito al progres-sivo abbandono di prati e maggenghi, stanno riconquistando il loro spazio naturale.
Il percorso sale lungo una mulattiera molto ben marcata fino a raggiungere i prati e le case di Paganoni, posto su una piana molto panoramica. Da qui si può ammirare il suggestivo e maestoso spettacolo della Valmalenco, con il Pizzo Scalino, il gruppo del Bernina con il Pizzo Palù, Io Scerscen e il Roseg, ed il gruppo del Disgrazia. Se la giornata è limpida, la vista verso la bassa Valtellina e verso l'Alta Valle è lunghissima.
Da qui si prosegue lungo il sentiero che porta alla contrada Romeri passando in un bosco costituito prevalentemente da querce, nato sopra un'antica frana.
Da Ca' di Romeri il percorso scende in direzione Giambelli e torna al punto di partenza percorrendo i numerosi boschi umidi, tipici delle valli orobiche.
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