CULTURA
E’ stato calcolato che nelle società economicamente più avanzate la produzione incide nell’ordine del 8% della ricchezza complessiva. Un dato che sicuramente colpisce. E’ noto come le multinazionali quali Nike, Lotto ecc. fino alle più piccole ditte (di abbigliamento ad esempio), si concentrano sul branding e sulla commercializzazione mentre il processo produttivo viene appaltato nei paesi in via di sviluppo. La commercializzazione e tutto il terziario avanzato si basano sempre più sulla creatività, sull’estetica, sull’informazione: l’imperativo è creare un appeal, una forte appetibilità del prodotto.
In questa evoluzione economica il mondo dell’informazione e della comunicazione tende sempre più a coincidere con il mercato stesso e diviene quindi sempre più difficile, per una realtà piccola o media, poter acquisire visibilità in uno spazio occupato dai colossi economici mondiali. L’unica strategia possibile è quella di realizzare un’ottimizzazione delle risorse e del messaggio. Creare un “sistema” che aggreghi e presenti tutte le realtà produttive e, più in generale, le offerte (es. turistiche) che il territorio offre per poterlo presentare come un unico grande prodotto al cui interno ogni singola “offerta” può essere declinata in modo del tutto organico (è quanto già oggi avviene nel branding delle multinazionali).
La cultura, la creatività, l’arte e l’estetica sono gli strumenti principali di questa comunicazione: senza una forte politica culturale, settori economici importanti, dal turismo ai comparti eno -agro – alimentari, sarebbero isteriliti e fortemente in difficoltà. La cultura, “la cura e la ricerca del bello” hanno già quindi oggi un ruolo centrale ma diverranno sempre più importanti.
L’azione politica svolta dalla Comunità Montana è quindi volta a salvaguardare e valorizzare la capacità del territorio di manifestare una sua spiccata identità; a creare, proporre e sostenere un’intelligente e stimolante offerta culturale (e di intrattenimento). Se negli ultimi anni si è inteso creare un’offerta culturale diffusa sul territorio ora, si intende anche realizzare e sostenere eventi culturali che possono porre la nostra realtà sotto i riflettori per richiamare un interesse che travalica i nostri confini amministrativi. Ne è esempio la mostra delle opere di Pablo Picasso, collezione di Lucia Bosè, che vede il nostro Ente fra i soggetti sostenitori, e, il progetto di realizzare un evento musicale di forte richiamo.
Nel solco della strada tracciata si intende mantenere e continuare l’azione a sostegno delle realtà culturali presenti localmente. Esse rivestono non solo un importante ruolo culturale ma anche, e soprattutto, una funzione sociale in quanto favoriscono l’aggregazione e la coesione creando, o mantenendo viva, l’identità comunitaria e il senso di appartenenza.
Negli obiettivi della Comunità Montana Valtellina di Sondrio ampio interesse è rivolto ai giovani e alle scuole: si reputa infatti estremamente importante sostenere le istituzioni scolastiche del territorio per riequilibrare l’offerta formativa rispetto alla realtà del capoluogo fornendo un aiuto economico all’interno di un piano organico d’azione. Relativamente all’investire nella formazione e nella preparazione dei giovani è allo studio una revisione dell’attuale intervento di borse di studio per rendere più mirata e sostanziale l’azione dell’Ente.
Nell’ambito degli obiettivi programmatici non manca infine la grande sensibilità verso il recupero ed il restauro del patrimonio culturale. Si intende continuare l’azione di preservare e valorizzare tutte quelle testimonianze storiche e culturali che aiutano a creare una identità locale.
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