Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica
Le guardie ecologiche volontarie svolgono le attività previste dalla L.R. n. 9 del 28.02.2005, seguendo le direttrici, indicate nell’art. 1, che definiscono le funzioni proprie del servizio stesso, sinteticamente riassumibili in:
- promuovere presso i cittadini l’informazione sulla legislazione vigente in materia di tutela ambientale nonché sui criteri, mezzi e comportamenti atti a realizzarla
- vigilare sui fattori, sulle componenti ambientali e sull’ambiente unitariamente considerato, al fine di prevenire, segnalare o accertare, a norma della legge regionale n. 90/1983 fatti e comportamenti sanzionati comportamenti dei singoli che si pongono in contrasto dalla normativa ambientale
- collaborare con le autorità competenti per la raccolta di dati e informazioni relativi all’ambiente e per il monitoraggio ambientale
- collaborare con le autorità competenti per le operazioni di pronto intervento e di soccorso in caso di emergenza o disastri di carattere ecologico
Nel corso del 2006 le GEV hanno svolto vari servizi durante i quali sono stati segnalati: abbando rifiuti di vario tipo, comportamenti vandalici, verifiche relative al taglio piante e raccolta funghi, etc.. Hanno svolto vigilanza per verificare il transito di mezzi nelle zone vietate e si sono adoperate per assicurare la manutenzione dei percorsi botanici presenti all’interno della nostra Comunità Montana.
Di seguito si riportano due grafici esemplificativi delle attività svolte dalle GEV della Comunità Montana Valtellina di Sondrio nel 2006.
Oltre alla funzione di vigilanza, si è posta particolare attenzione:
- all’educazione ambientale attraverso incontri con scolaresche e uscite sul campo (Percorso botanico di Ponte in Valtellina loc. S. Bernardo, Percorso botanico S. Giuseppe/Lago Palù e Percorso botanico Bosco dei Bordighi)
- alla predisposizione di uscite mirate all’individuazione di nuovi percorsi didattico-ambientali (per il 2007 dovrebbe essere realizzato il nuovo percorso ecologico-ambientale in Comune di Berbenno di Valtellina)
- nel promuovere l’educazione ambientale in collaborazione con gli insegnati delle scuole di ogni grado (in particolare: elementari, medie e università della terza età) anche con l’ausilio di: opuscoli, diapositive e/o mediante l’osservazione diretta con visite guida
- nel collaborare con gli Istituti di ricerca, gli uffici regionali e provinciali, i parchi e le riserve presenti sul territorio di rispettiva competenza, per il rilevamento ambientale ed il censimento di specie protette (progetto scoiattolo grigio)
- nel partecipare e collaborare alle attività di controllo ambientale
- nella realizzazione di nuovo materiale didattico (nel 2007 si prevedere di realizzare un DVD interattivo per le scuole)
- nella gestione di esistenti percorsi di rilevante interesse ecologico ambientale (Percorso botanico di Ponte in Valtellina loc. S. Bernardo, Percorso botanico S. Giuseppe/Lago Palù)
- nell’organizzare incontri mirati alla conoscenza ed alla diffusione del Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica
- etc...
Nel 2006 le GEV hanno partecipato a vari corsi di aggiornamento (corso di polizia idraulica e monitoraggio, corso sull’evoluzione della normativa ambientale e forestale, corso sull’uso della motosega e taglio alberi, corso micologico), è intenzione dell’Assessorato proseguire nel proprio operato al fine di sviluppare e potenziare le capacità e le competenze delle Guardie Ecologiche Volontarie; per tale ragione la Comunità Montana anche nel 2007 si attiverà affinché le proprie GEV partecipino a corsi di aggiornamento mirati alla salvaguardia e tutela del territorio programmate anche da altri enti (Regione Lombardia, Parchi regionali, Comunità montane lombarde, etc.)
Le Guardie Ecologiche Volontarie (G.E.V.) hanno colto, con intelligenza e sensibilità, che la difesa dell’ecosistema e dell’ambiente deve essere perseguito soprattutto con l’educazione e la didattica, nella realizzazione di azioni mirate a far crescere conoscenza e consapevolezza nei giovani ma anche negli adulti: una consapevolezza che rende partecipe il cittadino a questa ricchezza comune, a questo patrimonio paesaggistico ed ambientale che è anche cardine per lo sviluppo turistico del nostro territorio.
L’unità organizzativa responsabile del servizio attribuisce grande importanza alla collaborazione con altri enti, garantendo che il servizio non si ponga come organismo chiuso, ma come struttura veramente operativa, attenta alle necessità effettive del territorio, in un continuo contatto con le comunità locali e in un proficuo scambio di esperienze e di energie con tutti coloro che operano per la salvaguardia dell’ambiente. In tale ottica è stata effettuata anche nel 2006 la consueta attività mirata all’avvistamento degli incendi, come pure si è garantita la consolidata collaborazione attiva con il Consorzio Parco Orobie per la vigilanza e non solo.
Quantificazione sintetica dell’attività
- n. ordini di servizio 182
- n. ore di servizio 1339
- n. GEV iscritte 41
- n. GEV impiegate (attive) 26
- n. verbali di segnalazione 11
- n. verbali di accertamento 5
- n. verbali di sequestro 0
Per quanto sopra si può affermare che, viste le attività svolte dalle GEV nel 2006, l’Ente anche per il 2007 garantirà il supporto necessario al servizio al fine di assicurare alle guardie ecologiche che hanno assolto, con impegno e dedizione, i compiti previsti dalla legge regionale n. 9 del 2005, la necessaria assistenza tecnica e finanziaria.
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