DESCRIZIONE DEL PERCORSO
L'itinerario si svolge tra i maggenghi a monte di San Giuseppe e il Lago Palù. E' composto da un percorso base ad anello, segnalato con un simbolo di colore rosso che riproduce un fiore stilizzato. Sono poi previste 3 varianti: due di esse permettono di ridurre il percorso, realizzando in tal modo anelli più brevi e di minore dislivello, la terza comporta un'estensione a monte del percorso base. Ovviamente ad una maggiore lunghezza del percorso corrisponde una maggiore possibilità di cogliere aspetti differenti dell'ambiente naturale della zona, che offre numerosi motivi di interesse.
Le varianti brevi sono indicate rispettivamente con il simbolo azzurro, che offre una limitata riduzione di percorso, e con il simbolo bianco, che corrisponde al percorso minimo. La variante lunga è viceversa indicata con il colore giallo e si sviluppa intorno al Lago Palù.
Il percorso base (rosso)
Il percorso base copre un dislivello di circa 320 metri ed è agevolmente percorribile in 3 ore dall'escursionista medio che voglia soffermarsi ad osservare l'ambiente circostante.
Si parte dall'ampio parcheggio in prossimità della stazione di partenza della seggiovia per i Barchi e del rifugio Sasso Nero a quota 1520 metri s.l.m. Dal cartello indicatore in legno di betulla si segue la carrozzabile per i Barchi per un centinaio di metri fino al ponte sul torrente Braciasco.
Subito dopo il ponte si imbocca il sentiero che, sulla sinistra, si stacca dalla strada in corrispondenza di una cabina dell'acquedotto.
Qui inizia il vero e proprio itinerario botanico, e dopo circa un altro centinaio di metri di boscaglia arbustiva (ontano verde e salicone) si riprende la carrozzabile che si segue per circa 80 metri avendo cura di tenersi a destra al bivio con la strada per Entova-Scerscen.
Subito dopo il bivio si rientra nel bosco e, pochi metri dopo, si attraversa la carrozzabile che porta al maggengo del Paluetto e si riprende il sentiero ben segnalato.
Ora il sentiero si inoltra nel bosco che man mano assume il tipico aspetto del bosco misto di conifere.
Circa a quota 1670 si guadagna nuovamente la carrozzabile in corrispondenza di un tornante appena prima del maggengo dei Barchi.
Dopo aver percorso circa 200 metri lungo la strada si incontrano a sinistra i segnali bianchi della variante più breve.
Alcune decine di metri più avanti si imbocca nuovamente il sentiero segnalato, che dopo un primo tratto in vista della strada l'abbandona definitivamente per raggiungere, circa 100 metri più su, il punto di biforcazione con la variante contrassegnata dal colore azzurro.
A pochi metri di distanza c'è il rifugio-ristoro dei Barchi che può costituire un punto di sosta; da qui il transito sulla strada per il Lago Palù è consentito esclusivamente ai mezzi autorizzati, Il nostro itinerario la segue regolarmente fino alla quota 1815 dove, su una curva della gippabile, comincia la variante lunga segnalata con il colore giallo.
Il percorso base invece prosegue verso sinistra su un sentiero che raggiunge il maggengo «La Zocca», circa a quota 1850, da dove poi discende verso il maggengo «Il Barchetto». Qui si ricollega con la variante azzurra indi procede, sempre in discesa, verso il Paluetto.
Circa 200 metri più a valle del Paluetto, in corrispondenza di un ponticello sul torrente Braciasco, anche la variante bianca si reintegra nel percorso base.
Quest'ultimo, dal Paluetto a quota 1620, segue la carrozzabile che costeggia, prima a destra e più in basso a sinistra, il torrente Braciasco fino all'inserimento sulla strada per i Barchi, presso il quale si incontra il tratto in salita dello stesso percorso base che così si chiude ad anello. Non resta quindi che da percorrere a ritroso il primissimo tratto dell'itinerario per raggiungere in pochi minuti il punto di partenza.
La variante bianca
Questa variante si diparte dal percorso rosso verso sinistra a quota 1690, in corrispondenza di un tratto rettilineo della carrabile il località Barchi.
Dalla biforcazione scende poi blandamente nel bosco verso il Paluetto, a valle del quale si ricongiunge con il percorso base.
Si sviluppa su di un dislivello di soli 170 metri e, pur concedendosi ampie soste, è percorribile in circa due ore.
La variante azzurra
La variante azzurra copre un dislivello di 280 metri ed è percorribile in circa 2 ore e 30 minuti, sempre tenendo conto dei tempi necessari all'osservazione della caratteristiche ambientali.
Questo percorso collega in modo diretto i Barchi con il Barchetto mediante un sentiero quasi completamente pianeggiante. Pertanto può costituire, ad esempio in combinazione con la parte alta del percorso base o con la variante bianca, una valida alternativa, con partenza dai Barchi, per chi non voglia o non possa impegnarsi su distanze e dislivelli maggiori.
La variante gialla
La variante gialla si diparte dal percorso base a quota 1815 quando quest'ultimo imbocca il sentiero per la Zocca.
La variante gialla viceversa si mantiene sulla gippabile per il Lago Palù per un lungo tratto fino ad essere in vista del lago stesso. Quindi si prende verso destra per il bosco, o ugualmente si raggiungono le sponde e quindi si costeggia il lago procedendo verso destra. Superata la secolare costruzione che sorge in prossimità del lago si prosegue direttamente sulla riva attraverso i pa-scoli a nardeto per lo più di origine palustre.
Presso l'estremità meridionale del lago si riprende il sentiero che costeggia la riva. Questo sentiero viene poi abbandonato presso l'insenatura più orientale, da dove si sale facilmente lungo una blanda valletta.
Un centinaio di metri più avanti si piega verso sinistra e tra radure e bosco misto di conifere con cembro e abbondante ginepro si arriva all'alpe Roggione, a oltre 2000 metri di quota. Dall'alpe Roggione si scende verso il rifugio Palù e in questo tratto il percorso coincide con l'Alta Via della Val Malenco segnalata anche questa in giallo.
Il rifugio può essere un gradito punto di ristorazio-ne per gli escursionisti che intendano fare una sosta.
Proseguendo la discesa dopo circa 250 metri dal rifugio si abbandona la strada principale e si segue il sentiero verso destra che, superato il dosso boscoso, scende verso il Paluetto.
Alla Zocca si esaurisce la variante gialla e riprende il percorso base.
Questa variante che ci eleva di altri 160 metri rispetto alla quota massima raggiunta dal percorso base richiede un tempo supplementare di circa 1 ora e 30 minuti per essere portata a termine.
PERCORRIBILITÀ' DELL'ITINERARIO
Il percorso si snoda interamente su sentieri mulattiere o stradine facilmente percorribili e contrassegnate con un simbolo grafico riprodotto in vari colori. Si consiglia comunque l'uso di calzature adatte, quali possono essere gli scarponcini da trekking.
Per le persone anziane o per i gruppi con bambini piccoli è possibile personalizzare l'itinerario scegliendo le va-rianti in modo da evitare i tratti a maggior dislivello.
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