| La città è posta in posizione mediana del territorio valtellinese alla confluenza tra lAdda ed il torrente Mallero che affluisce dalla laterale Valmalenco. Le origini di Sondrio sono rintracciabili in epoca romana anche se fino al 1500 labitato ebbe una dimensione molto modesta svolgendo le funzioni di capoluogo di pieve su di un territorio ridono, crescendo di dimensione e di ruolo soltanto durante il dominio grigionese (1512-1797) e consolidando il ruolo di centro del territorio valtellinese e valchiavennasco a seguito delle realizzazioni architettoniche ed intrastrutturali eseguite sotto il dominio napoleonico ed austriaco e poi con quelle correlate alla nascita della Provincia di Sondrio, conseguente a quella dello Stato Unitario. Il centro cittadino è caratterizzato dai palazzi Sertoli e Sassi (sede del Museo Valtellinese di Storia ed Arte) collocati nei pressi di Piazza Quadrivio da cui parte Via Scarpatetti che, fiancheggiata da una serie di notevoli edifici rurali in pietra con loggiati in legno, sale tino al Castello Masegra (sec. Xl-XIII), dagli edifici delle vie Beccaria, Dante, Lavizzari e Baiacca e dalla Piazza Campello sulla quale si affacciano la Collegiata dei SS. Gervasio e Protasio (sec. Xll - XVIII) e la sede municipale di Palazzo Pretorio (sec. XVI - XX). Nelle vicinanze della ottocentesca Piazza Garibaldi sono raggiungibili Palazzo Carbonera (sec. XVI) posto oltre il Mallero e, verso la Stazione, il Palazzo del Governo (1935) sede della Provincia. Nelle pendici intorno al capoluogo sono localizzate le trazioni, tino al secondo dopoguerra sede di attività agricole ed oggi veri e propri sobborghi residenziali, caratterizzati da alcuni monumenti come la Chiesa ed il Convento di San Lorenzo (1706) presso SantAnna, la Chiesa di S. Bartolomeo a Mossini, la Chiesa della Madonna della Sassella (sec. XV) posta su di uno spettacolare sperone roccioso sovrastante laccesso occidentale del Capoluogo, e gli abitati di Triangia, Triasso, Ponchiere ed Arquino. | |
| Il percorso parte dal posteggio di Piazza Cavour (km 0,0) e, attraversato il ponte sul torrente Mallero, imbocca via Romegialli per salire la via Baiacca che si congiunge alla Strada Provinciale 15 della Valmalenco (km 0,3). Discesa la strada per pochi metri si imbocca una strada sterrata sulla destra che confluisce nelle Provinciale (km 0,4) sulla quale si incontra la Chiesa di San Bartolomeo (km 0,9) per poi svoltare a sinistra in direzione SantAnna. Passato il Convento di San Lorenzo (km 1,2) si risale la strada principale che viene lasciata per girare a sinistra (km 2,3) e poi, presso un lavatoio (km 2,5) entrare nel nucleo centrale di SantAnna ove sincontra lomonima chiesa (km 2.6). Raggiunta la Strada Provinciale (km 2,7) ai sale a sinistra verso Moroni (km 3,5), Pradella (km 4,5) e Triangia (km 5,4) con la Chiesa di San Bernardo (km 5,6). Ripresa la Strada Provinciale (km 6,0) si incontra labitato di Gatti (km 6,3) e, dopo alcuni tornanti in territorio di Castione, la poco evidente deviazione (km 8,8) per Moroni da dove si scende, tramite una strada sterrata, fino a Triasso (km bg) e poi, proseguendo per Sondrio, si svolta a destra (km 12,6) per la splendida Chiesa della Sassella (km 13,4). Ripresa la strada (km 14,2) si costeggiano gli impianti sportivi fino allincrocio con via Venosta (km 15,6) proseguendo nelle vie del Grosso e Lambertenghi per giungere in viale Milano (km 15,9) e, attraversato il torrente Mallero, svoltare a sinistra (km 16,3) in via Alessi per giungere in piazza Garibaldi (km 16,6). Percorso Corso Italia si raggiunge la Piazza Campello (km 16,8) con la Chiesa della Collegiata ed il Municipio e, passata a sinistra la chiesa e percorse le vie Pelosi e Guadrio, la bella Piazza Ouadrivio (km 17,1) da cui, tramite via Scarpatetti si sale fino al Castel Masegra (km 17,7) per poi, tramite via Fossati, ridiscendere fino a piazza Cavour (km 18,6). | |