| Postalesio, situato sul versante retico delle Alpi, è un comune di scarsa ampiezza fisica e demografica storicamente caratterizzato da una struttura produttiva primaria (viticoltura ed allevamento bestiame) parzialmente convertita, nel corso degli ultimi decenni, verso le attività terziarie localizzate sul fondovalle nei pressi della S.S.38. Tra gli edifici che costituiscono il nucleo storico del paese sono da ricordare la Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate (1685-1783) riccamente affrescata allinterno e caratterizzata da un panorami-co sagrato erboso affacciato sulla valle e la storica parrocchiale di San Martino. Presso le contrade Spinedi, Bianchi, Rodei, Grande e S. Martino sono riconoscibili alcune architetture rurali, particolarmente interessanti nei nuclei di Cà Moroni e Cà Pralone ove sono presenti lunghe schiere di antichi edifici rurali alti due e tre piani. Una importante testimonianza delle attività produttive caratterizzanti il comune è costituita dagli antichi mulini ancora funzionanti posti lungo una deviazione del torrente Caldenno a Ovest del paese e dalle numerose stalle-fienili interamente costruiti in muratura di pietra a secco e posizionati presso lalpeggio dellAlpe Colina (1.947m). In località "Il Prato" è presente uno spettacolare fenomeno geomorfologico conosciuto con il nome delle "Piramidi di Postalesio" consistente in una serie di guglie generate dal processo erosivo di torrenti e piogge che, nel corso dei secoli, hanno creato delle alte piramidi di detriti morenici sormontate da massi che ne costituiscono il "cappello". | |
| Il percorso parte dal posteggio presso lo stabilimento Colavev (km 0,0) da dove si risale la via al Porto al termine della quale si svolta a destra (km 0,3) per raggiungere lincrocio con la via San Giorgio ove si svolte a sinistra (km 0,8). La strada si snoda in salita oltrepassando il Cimitero (km 2,7) e giungendo ad un incrocio (km 2,9) ove, svoltando a sinistra si risale la via Martiri della Libertà che, costeggiando il centro del paese giunge alla Chiesa di 5. Antonio Abate (km 3,4). Proseguendo in salita si svolta a sinistra seguendo lindicazione per le Piramidi di Postalesio (km 4,4) arrivando al posteggio (km 6,2) dal quale, con un breve sentiero pedonale, si raggiungono le famose piramidi derosione. La strada non più asfaltata prosegue in salita fino al piccolo nucleo rurale di Cà Moroni affacciato sul fondovalle (km 7,5). Tornati in paese e prima di giungere alla Chiesa di 5. Antonio Abate si incontra sulla destra la pedonale via Simonini (km 11,3) che attraversa il nucleo antico del paese per tornare allincrocio già percorso (km 11,7). Si gira quindi a sinistra in via Vanoni scendendo poi a destra in via San Martino e giungere allomonima chiesa (km 11,9) dalla quale si ritorna verso la partenza dellitinerario. Si incontra nuovamente il cimitero e quindi la deviazione sulla sinisfra (km 12,6 ) per una strada sterrata che, snodandosi in discesa, incontra i resti della Chiesa di San Colombano per poi ricongiungersi con via San Giorgio (km 13,8) e, passate le vie Spinedi (km 14,2) e via Porto (km 14,7), giungere al posteggio (km 15,0). | |