| Le origini di Fusine, paese sito sulla sponda alpina orobica, sono rintracciabili attorno al 1300 quando, a seguito dellestrazione del ferro dalle miniere della Val Madre intrapresa da genti provenienti dalle valli bergamasche, sorsero delle fucine allo sbocco del torrente Madrasco. Le attività connesse allestrazione ed alla lavorazione del ferro hanno sempre caratterizzato le attività degli abitanti del paese che nel corso dei secoli si sono specializzati nella produzione di attrezzi agricoli, arnesi per boscaioli, strumenti chirurgici e, in epoche più recenti, teleferiche. La Chiesa di S. Lorenzo posta al centro del paese divenne parrocchia nel 1589 affrancandosi dalla dipendenza dellarcipretale di Berbenno e deve le sue forme barocche alla ricostruzione effettuata nel secolo XVII. L'abitato è caratterizzato dalla presenza di una serie di affreschi cinquecenteschi, oggi parzialmente riconoscibili, che decorano gli esterni di alcuni edifici, da alcune architetture seicentesche impreziosite da loggiati, portali e finestrature di origine bergamasca nonché dalla Casa Parrocchiale, in anni recenti restaurata in forme rinascimentali e, fuori dal nucleo abitato, la Chiesa di San Rocco. Il nucleo di Valmadre, sito allinterno dellomonima valle ed ospitante fino a duecento abitanti nel secolo XVII, fu abitato fino al secondo dopoguerra, e si caratterizza per la presenza della Chiesa di S. Matteo apostolo eretta nel 1523. Ulteriori testimonianze della prosperità raggiunta nel medioevo dagli abitanti di Fusine tramite le attività estrattive sono riscontrabili oggi nella significativa ricchezza delle architetture rurali delle contrade Pradello e Civetta. | |
| Il percorso parte dal parcheggio posto nei pressi della Stazione FFSS di Berbenno (km 0,0) dal quale, svoltando a destra (km 0,2) sulla Strada Provinciale ed oltrepassato il fiume Adda, si procede diritti verso Fusine fino allincrocio (km 1,4) che introduce al nucleo abitato. Oltrepassata una cappella (km 1,5) si percorre la via Garibaldi che introduce alla piazza Vittorio Veneto (km 1,6) con la Chiesa di San Lorenzo e la Casa Parrocchiale. Fiancheggiata la chiesa si gira a destra in via Predane e poi subito a sinistra in via Tromberte giungendo ad un nucleo di case (km 1,8) dalle quali, passando sotto un arco, si incrocia un tornante (km 1,9) della strada per la VaI Madre che conduce alla chiesa di San Matteo (km 4,4). Ridiscesi al precedente tornante (km 6,9) si svolta a destra arrivando in via Masoni (km 7,1) dove, oltrepassata una cappella, si gira a sinistra e poi subito a destra in via Cedrasco (km 7,2). Percorsa la strada, costeggiata da muri di cinta in pietra e passante sotto un edificio, si giunge presso le Scuole Elementari (km 7,4) dopo le quali, girando a destra, si incontra la Strada Provinciale 14 Pedemontana delle Orobie (km 7,5). Attraversata la strada si prosegue per via San Rocco giungendo alla omonima antica chiesa (km 8,0) ed al vicino cimitero dopo il quale, svoltando a destra si torna al luogo di partenza (km 9,0). | |